SENZA BANDIERE - NO FLAGS, DAL 2011

SENZA BANDIERE - NO FLAGS, DAL 2011

Senza Bandiere è “una riflessione sull’eticità di alcuni comportamenti che, in assenza della loro messa in discussione, possono lasciar spazio nel quotidiano a legittimazioni implicite. E’ una riflessione, attuale, sull’assenza dei valori propri di una democrazia. Divieti di rinuncia, una tavola del Risiko e cartelli autostradali adattati denunciano la mancanza di futuro per i giovani. Un lusso rubato dalla gerontocrazia politica. ”
Claudio Cravero, Artribune, 2011Senza Bandiere è “una riflessione sull’eticità di alcuni comportamenti che, in assenza della loro messa in discussione, possono lasciar spazio nel quotidiano a legittimazioni implicite. E’ una riflessione, attuale, sull’assenza dei valori propri di una democrazia. Divieti di rinuncia, una tavola del Risiko e cartelli autostradali adattati denunciano la mancanza di futuro per i giovani. Un lusso rubato dalla gerontocrazia politica. ”
Claudio Cravero, Artribune, 2011

Without Flags is “a reflection on the ethics of certain behaviors that, in the absence of their questioning, can leave space in the everyday to implicit legitimizations. It is a reflection, current, on the absence of the proper values ​​of a democracy. renunciation, a table by the Risiko and adapted highway signs denounce the lack of a future for young people, a luxury stolen from political gerontocracy.”
Claudio Cravero, Artribune, 2011

PAROLE DI CARTA, PORTANOVA12, 2013

Giugno 2013, Bologna

“Parole di Carta” è la prima personale a Bologna per Opiemme.
Dal 7 al 28 Giugno 2013 presso PORTANOVA12.

Tre dei muri (7x5x4 metri) della sala principale della galleria sono stati dedicati ad un intervento site-specific da cui la mostra prende titolo: “Parole di Carta” (Paper Words).
Da un’idea del curatore, Antonio Storelli, nasce una caotica installazione che apre una finestra sul dietro le quinte del lavoro di intaglio di Opiemme, e mostra alcuni stencil realizzati a mano, dal 2010 al 2013. Opiemme interpreta il tutto con un site specific che si allarga nello spazio, partendo da alcune pagine di quotidiani con titoli di politica nazionale, su cui, a vortice, campeggiano le parole del poeta bolognese Gaetano Arcangeli: “Tutto in me gira vorticosamente: scatole e mente”.
Un’installazione fatta di quotidiani, scotch, carta, e parole intagliate che si allarga sulle pareti, e richiama alcune tematiche espresse dall’autore nel nucleo di mostre “Senza bandiere”, riflessioni sull’assenza di valori nel Bel Paese.

Su Brooklynstreetart
Foto su Streets Are Sayng Things

Portanova12
Via Porta Nova 12, Bologna
Info studio@elastico.org
Antonio Storelli – +39 3385318469