CALLIGRAMMI NERI

CALLIGRAMMI NERI

“Sono migrante”, un uccello migratore per Roccavignale

Il calligramma dipinto a Roccavignale (Sv) su un edificio, che è scuola, ufficio postale e sede del Comune, è un uccello migratore i cui contorni sono stati ottenuti da un mix fra quelli di alcuni volatili: fenicottero, cicogna, airone, gru e cormorano.

Ha tre zampe, è fermo ma si muove. Queste le parole all’interno della sua figura:

“Io sono migrante
non ho nazione
non sento confini.
Seguo la luna
vivo fra cielo e terra
fra alberi e stelle”

Opiemme, 2016

HEART-SHAPED BOX WALL A FOLLONICA

Un tributo ai Nirvana, e ai primi versi di una canzone contenuto nell’album “In Utero” (1993) in occasione della mostra “Heart-shaped box” (a cura di Karin Gavassa), presso la pinacoteca civica Modigliani di Follonica. Il murales si trova in Via Roma angolo Via Parri ed è stato realizzato a spray e stencil. “Tradurre i testi poetici mantenendone intatta la potenza evocativa è un’operazione complessa che spesso banalizza il significato. Heart-Shaped Box è uno di questi casi, un messaggio di amore, intimo e profondo che gioca con i segni zodiacali (“She eyes me like Pisces”) evocando la capacità di sentire il dolore dell’altro (“When I am weak”) con uno sguardo che è empatia pura, che si riferisce all’idea di amore estremo come possesso (Heart-Shaped Box – la scatola a forma di cuore, che è anche scatola dei desideri) fino al voler mangiare il Cancro dell’altro (Cancro è il segno zodiacale di Courtney
Love, compagna di Cobain, dei Pesci) per liberare dal dolore (I wish I could eat your cancer when you turn black). Nell’intensità spesso drammatica della lirica di Cobain non ci sarebbe mai stato posto per un semplice “I love you” per dichiarare il suo amore, e la sua passione si scioglie in questo flusso di coscienza che da sonoro si fa visivo nel suo diventare opera d’arte murale per mano di OPIEMME”. Karin Gavassa.

“[…] la poesia di strada di Opiemme fonde suggestioni musicali in un murale tributo a Kurt Cobain, in cui le parole del flusso di coscienza sonoro e visivo dell’iconico leader dei Nirvana esplodono nel murale Heart-Shaped box (dall’omonima traccia del terzo e ultimo album In Utero, 1993), in un crescendo di intensità fino a disfarsi nella cascata di lettere che prelude alla tormentata passione del coro.” Espoarte

 

INCIPIT FESTIVAL OLTRE IL MURO

Gennaio 2015, Sapri

” […] Tu non hai visto Lampedusa
ma conosci la tempesta, i porti segreti
le grotte nascoste nei fondali […]”

Grazie all’invito di “Oltre il Muro”, oggi “Incipit”, incontro la poesia di Paola D’Agostino.
In particolare questo estratto da “Lampedusa mon amour”, riportato sopra, che compone la “seppia” nei pressi della stazione (in un angolo del piazzale fra Via Vittorio Veneto e Via degli Edili a Sapri).

Su una cartina del Golfo di Policastro (tempera e acrilico su carta, 113×75, 2015) dipingo con le parole di Paola D’Agostino, estratte da “L’appartenza e le susine” e da “Mi sono lasciata cullare dalla tristezza che culla”.
Dal 27 Dicembre 2015 al 10 Gennaio 2016 il lavoro è esposto nella mostra “Mosaico”, organizzata da Incipit, all’interno delle sale dello spazio Santa Croce.

Oltre a due piccoli murales a Sapri, dipingo nella vicina Nemoli in Basilicata.
Con NicoZazo celebriamo la poesia di Rocco Scotellaro, qui citato nei versi di “Lucania”: “il vento mi fascia di sottilissimi nasti d’argento e là nell’ombra delle nubi sperduto giance in frantumi un paesetto Lucano”.

ASUNCION: MONTEVIDEO URUGUAY

Source: Brooklynstreetart

Asunciòn” è una pittura con David De La Mano, nei pressi della chiesa di Nuestra Senora de los Dolores Tierra Santa, all’angolo fra Av. 8 de Octubre e Estero Bellaco.
La figura e Il testo di Julio Cortàzar, dal poema “Oh notte assisti” (qui utilizzati in spagnolo – Oh noche, asiste a tus estrellas solitarias), dialogano proprio con la chiesa nelle vicinanze.

VORTEX, IRRADIATION, BOLOGNA

Novembre 2014, Bologna, Italia

“Irradiation” è un nuovo murales a Bologna, in piazza XX Settembre, vicino alla stazione centrale e posto sul tetto dell’Autostazione dei bus.
“Vortex” e”Irradiation” è una serie di lavori ispirati dalle stelle, dal cielo e dall’universo.
“L’alfabeto scende dalle stelle”, libro del genetista Giuseppe Sermonti, si sposa con questa ricerca.

“Volevo dipingere quel piccolo spot dal 2012. Poi a Gennaio 2014 ho ricevuto un premio alla Fiera Setup. Mi hanno presentato la direzione di Autostazione, dove la fiera è ospitata, e ho subito chiesto: Posso dipingere quel casotto?” Opiemme

Egli desidera il tessuto del cielo
di William Butler Yeats

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri
del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera perché
cammini sopra i miei sogni.

MOSCIANO SANT’ANGELO, ABRUZZO

Agosto 2014, Mosciano Sant’Angelo

VISIONE PERIFERICA FESTIVAL

Un nuovo tributo alla poesia di Wislawa Szymborska, dopo quello dedicatogli a Gdansk per il Monumental Art.
I primi tre versi di “Sotto a una piccola stella” compongono l’astro, il “vortex”.
Under a certain little star” are used in the “vortex” work:
“Chiedo scusa al caso se lo chiamo necessità.
Chiedo scusa alla necessità se tuttavia mi sbaglio.
Non si arrabbi la felicità se la prendo per mia.”

Artisti: Alleg, Gio Pistone, Giulio Vesprini, Mp5, DIssendo Cognitivo, Opiemme

MOBY DICK X MAU (TORINO)

Maggio 2014, Torino, Italy

Opiemme, LA BALENA DI ACHAB, tributo a Moby Dick di Melvilel, Mau, 2014

Una nuova pittura murale per il MAU (Museo di Arte Urbana).
Situato in corso Tassoni angolo via Cibrario, a Torino, il calligramma è ispirato alle parole di Melville dal suo capolavoro “Moby Dick”.

Mau, Torino

AL X AGOSTO DI GIOVANNI PASCOLI A BOLOGNA

A journey through painting and poetry
Giugno 2013, Bologna

Una nuova pittura poetica a Bologna, dedicata al poeta italiano Giovanni Pascoli (San Mauro di Romagna 1855 – Bologna, 1912).  Pascoli scrive il X Agosto in memoria dell’assassinio del padre Ruggero, avvenuto in circostanze misteriose la notte di S. Lorenzo, il 10 agosto 1867.

X AGOSTO
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

[…]

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

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