“Sono migrante”, un uccello migratore per Roccavignale

settembre 2016
Il calligramma dipinto a Roccavignale (Sv) su un edificio, che è scuola, ufficio postale e sede del Comune, è un uccello migratore i cui contorni sono stati ottenuti da un mix fra quelli di alcuni volatili: fenicottero, cicogna, airone, gru e cormorano.

Ha tre zampe, è fermo ma si muove. Queste le parole all’interno della sua figura:

“Io sono migrante
non ho nazione
non sento confini.
Seguo la luna
vivo fra cielo e terre
fra alberi e stelle”

Opiemme, 2016

I am migrant – Fenigruottero Cirogna, Roccavignale, 2016

 

I am migrant – Fenigruottero Cirogna, Roccavignale, 2016

 

I am migrant – Fenigruottero Cirogna, Roccavignale, 2016
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TAURUS, UN MURALE COLLETTIVO

settembre 2016
Opiemme, Taurus, 2016, Lodz (Poland) for Urban Forms Foundation

 

Un progetto site specific per Urban Forms Foundation a Lodz, Polonia, sito in 20 Jaracza Street nei pressi del centro città. La comunità locale è stata coinvolta in una performance collettiva. La parola “blame” (colpa, in polacco “wina”), posta a stencil in un cerchio nero, è stata cancellata tirando 300 uova riempite di colore, in un momento di partecipazione del pubblico.
Opiemme ha poi dipinto una minimale costellazione del Toro, e la parola “colpa/wina/blame”, coperta dal colore, è stata sostituita con “destiny” e la parola polacca “możliwości” (opportunità) che meglio si adattava al contestoIl murale rientra nella serie “Vortex”, in questo caso ispirato dalla costellazione del Toro che è il segno zodiacale del più
famoso urbanista di Lodz, l’architetto Hilary Majewski (15 Maggio 1838), che visse vicino a quest’area. Majewski, con il suo design architettonico, ha largamente dato forma al centro storico di Lodz. Il cerchio più grande, riempito dai colori e risultato della performance collettiva, simbolizza  Aldebaran, una stella gigante arancione, situata a 65 anni luci dal nostro sole, circa 500 volte più luminosa del Sole e una quarantina di volte più grande. La costellazione del Toro, è stata scelta perchè simbolizza un’idea di forza e rinascita.

 

Urban Forms Foundation team with eggs filled with colors

 

 

 

 

 

 

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HEART-SHAPED BOX WALL A FOLLONICA

agosto 2016

Un tributo ai Nirvana, e ai primi versi di una canzone contenuto nell’album “In Utero” (1993) in occasione della mostra “Heart-shaped box” (a cura di Karin Gavassa), presso la pinacoteca civica Modigliani di Follonica. Il murales si trova in Via Roma angolo Via Parri ed è stato realizzato a spray e stencil. “Tradurre i testi poetici mantenendone intatta la potenza evocativa è un’operazione complessa che spesso banalizza il significato. Heart-Shaped Box è uno di questi casi, un messaggio di amore, intimo e profondo che gioca con i segni zodiacali (“She eyes me like Pisces”) evocando la capacità di sentire il dolore dell’altro (“When I am weak”) con uno sguardo che è empatia pura,
che si riferisce all’idea di amore estremo come possesso (Heart-Shaped Box – la scatola a forma di cuore, che è anche scatola dei desideri) fino al voler mangiare il Cancro dell’altro (Cancro è il segno zodiacale di Courtney Love, compagna di Cobain, dei Pesci) per liberare dal dolore (I wish I could eat your cancer when you turn black). Nell’intensità spesso drammatica della lirica di Cobain non ci sarebbe mai stato posto per un semplice “I love you” per dichiarare il suo amore, e la sua passione si scioglie in questo flusso di coscienza che da sonoro si fa visivo nel suo diventare opera d’arte murale per mano di OPIEMME”. Karin Gavassa

 

Opiemme, Heart-shaped box, Nirvana’s Tribute, 2016 Follonica

 

Opiemme, Heart-shaped box, Nirvana’s Tribute, 2016 Follonica

 

Opiemme, Heart-shaped box, Nirvana’s Tribute, 2016 Follonica
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L’APERTO FESTIVAL: UNA PERFORMANCE DI COLORE

luglio 2016

Una performance con una cascata di colori per L’aperto Festival, Roccavignale (Sv)
Durata: 20′-30′
Sottofondo musicale a cura di Yel Bosco
Ph: Viktorija Gedraityte Riga

Opiemme, a dripping performance for L’Aperto Festival, 2016  Ph courtesy: Viktorija Gedraityte Riga

 

Opiemme, a dripping performance for L’Aperto Festival, 2016   Ph courtesy: Viktorija Gedraityte Riga

 

Opiemme, a dripping performance for L’Aperto Festival, 2016  Ph courtesy: Viktorija Gedraityte Riga
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MUSEO MAGMA

luglio 2016

Un’installazione luminosa per il Museo Magma a Follonica, Toscana, 2016

 

Opiemme, Magma, spray and neon, 340 x 195,5 x 20 cm, 2016 Photo courtesy Dag Cardella

 

Opiemme, Magma, spray and neon, 340 x 195,5 x 20 cm, 2016
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BURIDDA, GENOVA

maggio 2016

Una pittura murale per il Buridda, laboratorio sociale occupato a Genova, che ospita il Fablab della città.
Un’architettura razionalista del 1937 disegnata da Camillo Nardi Greco e Lorenzo Castello.
Nata come scuola femminile, progettata per Mussolini e il P.F.I. (all’epoca Scuola della G.I.L. – Gioventù Italiana del Littorio”, 1937-1938, poi sede del Magistero), oggi quest’edificio ha una nuova veste.
Un’approfondimento su EraSuperba di Nicola GIordanella[/colonna-uno]

 

Prima e dopo

 

Opiemme, Lsoa Buridda, 2016 Genova

 

Opiemme, Lsoa Buridda, 2016 Genova
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DIALOGARTI 2016, BOLOGNA

maggio 2016

Una perfromance e un’installazione urbana di “rotolini di poesia” per il festival di poesia Dialogarti, diretto da Alessandro Dall’Olio e dal  Gruppo 77 (Bologna).

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UN MURALE PARTECIPATO AL LICEO

marzo 2016

Un tributo a Felice Cascione, partigiano che compose la canzone “Fischia il vento”, brano simbolo della resistenza.
Da quello sono tratte le parole al centro del murale: “Nella notte lo guidano le stelle”.
La pittura murale è stata realizzata dai ragazzi del “Liceo Vieusseux” di Imperia.
Qui raccontato da “La Republica

 

Opiemme, Felice Cascione, 2016 Alcuni studenti con la Preside Stefani Colicelli

 

Opiemme, Felice Cascione, 2016

 

Opiemme, Felice Cascione, 2016 Prima e dopo

 

Opiemme, Felice Cascione, 2016

 

Opiemme, Felice Cascione, 2016

 

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